"50's Ristoburger" ovvero il panino con l'aggiunta di carta da forno

28 settembre 2012 - Corciano (PG) all'interno del Centro Commerciale Gherlinda.

Dichiaro che quanto segue è frutto unicamente della mia esperienza personale e come tale deve essere considerata, essa non rappresenta la totalità dell'impresa che recensisco ma un particolare episodio accaduto in quel preciso tempo.

All'interno del centro commerciale Gherlinda c'è uno spazio adibito alla ristorazione che cambia gestione quasi allo stesso ritmo del Pizza Parlor di Finalmente Weekend, attualmente veste degli scenari ispirati agli anni '50 per stare al passo dell'ultima moda dei gastrofighetti: gli hamburger.
Arredamento da fast food vintage, musica rock'n'roll e menù a forma di jukebox. Sembrerebbe di essere in un episodio di Happy Days, ma il tocco di modernità è l'auricolare portata dai camerieri che si presentano vestiti in maglietta azzurra o rossa (a seconda del sesso) e ci ricordano quanto esista un limite al kitch. Il primo impatto è buono, lo confesso.
La carne è esposta vicino alle piastre di cucina, sorvegliata dai cuochi, e la dicitura "di produzione propria" compare su molti ingredienti del menù. La seconda impressione è positiva, MA non avrei mai immaginato quanto 'particolare' si sarebbe rivelato il sapore di questa cena.

Decidiamo - perché sono in compagnia - di prendere l'antipasto 50's per due persone, il solito mix di antipasti utile per gli indecisi. 
Io aggiungo, come piatto principale della serata, un 50's burger (il maxi panino della casa "270 gr di carne fassone piemontese, con insalata, formaggio, pomodori e salse varie"), chi mi accompagna per un più classico cheesburger. Le patatine sono obbligatorie e già comprese nel prezzo.
Ordino una media di tea alla pesca e mi portano un bicchierone pieno fin quasi all'orlo. L'odore, lo riconoscerei tra mille, è quello dell'Estathè della Ferrero.
Il servizio è veloce, si coordina via auricolare. Cosa buona e giusta considerando quanto è pieno il locale. Famiglie con bambini chiassosi, coppiette in avanzato stato di flirt, amici in cerca di una birra... si passa dalla fashion victim all'operaio con indosso sui pantaloni la polvere del lavoro, l'atmosfera non sembra risentire di questo mix da centro commerciale.


1. Tre varietà di salame. Li mando giù senza accompagnarli con il pane di loro produzione (ho deciso che la crosta è troppo dura e la mollica troppo pastosa per i miei gusti).
2. Prosciutto crudo. Non è San Daniele, è leggermente salato. Tuttavia la sua magrezza permette a chi mi accompagna di mangiarlo senza doverlo sezionare con il coltello.
3. Due fettine di torta salata i cui ingredienti non sono stati chiaramente identificati. Misteriosa.
4. Crocchette di patate. Il sapore, la cottura e la consistenza è quella tipica della rosticceria del mercato rionale. Buone.
5. 1, sottolineo una, oliva all'ascolana.
6. Arancini in formato crocchetta. Idea interessante e da copiare per futuri pranzi d'asporto.
7. Pasticcio di carne freddo? Sembra una galantina, ma non ne sono sicura.
8. Insalata. La vedo un poco vissuta, ma almeno non è condita. Poiché io la romana non la digerisco, non la tocco. Giudizio non pervenuto.
9. Crostini. Formaggio e pomodori o formaggio e pancetta. La pancetta è viola! 
10. Tapas con ripieno di carne tritata e salse. Molto buono, ma... bisogna fare attenzione a come si mangiano, altrimenti il tutto esce fuori!
11. Due fette di formaggio. Una al pepe ed una al peperoncino piccante.
12. Spinaci al burro grigliati. Buoni, anche se poco burrosi.

In conclusione? Tra alti, bassi e non pervenuti io e chi mi accompagna decidiamo di promuovere l'antipasto con la sufficienza e forse qualcosa di più. Abbondante? Ideale, per aprire una cena a base di hamburger e patatine. Alcune cose, però, si potrebbero anche rivedere. Poteva andare peggio?

...le ultime parole famose.



Chi mi accompagna divora il suo in cinque morsi e l'apprezza.
Io, dopo averlo sollevato per ammirarne tutti gli ingredienti, sento al primo morso che c'è qualcosa di strano. La carne non ha il sapore del fassone piemontese. Lo fisso con attenzione, effettivamente l'interno non è molto cotto e poi... LO VEDO... c'è qualcosa nell'hamburger! DENTRO la carne!
Prendo la forchetta e seziono, qualcosa di appallottolato scivola sul piatto. 
E' semi bruciacchiato. Ad uno sguardo distratto potrebbe sembrare un pezzo di plastica, come quelli messi a protezione delle singole porzioni di carne nei banchi di macelleria, successivamente mi accorgo che è solo CARTA DA FORNO!
Chi ha cucinato l'hamburger non s'è accorto di aver infilato nella carne un pezzo di carta da forno grande come una mano di un neonato chiusa a pugno?! 
Mi alzo e cerco la cameriera che c'ha servito.
Nella sua incredulità questa giovane non può che ripetere "E' carta." e sembra quasi volermi consigliare di scartarla come fosse una qualsiasi fetta di cetriolo così da poter continuare in tranquillità il pasto. Alla fine si scusa, mi offre di rifare la comanda, ma io (con lo stomaco stretto dal disgusto) le spiego che qualsiasi altra cosa prodotta da quella cucina non passerà più per la mia bocca. Chi mi accompagna è deluso, il locale su di lui aveva fatto un impressione ancor più positiva che su di me.


Andandomene via mostro ai cuochi che stanno preparando la carne per gli altri avventori cosa ho trovato. Scrollano le spalle come se non fosse un loro problema. Non capisco, perché si devono scusare i camerieri quando la colpa è della cucina? Perché rimangono indifferenti? Lascio lì sul loro bancone la prova del misfatto e vado alla cassa. Non c'è stato nessuno sconto. Totale? 42 euro.
Quando usciamo un cameriere ci augura "buona serata", sorrido al pensiero che fuori ancora non piove.
Ci tornerò?
NO.

Ero convinta che una simile esperienza sarebbe accaduta da MacDonald's o dal venditore di panini del chiosco della fiera del paese... invece è successo da 50's Ristorburger. Significa che davvero non ci si può più fidare di nessuno in cucina?!

Commenti

  1. Ma ti hanno fatto pagare il panino? Se sì, è assurdo! Queste cose ti fanno passare la voglia di cenare fuori, perchè non si sa mai cosa succeda dentro la cucina :( In più si sentono storie da conati, com'è capitato a te, per esempio il classico: quando cade qualcosa per terra, non la buttano ma fanno finta di niente. Oppure: riciclo di patatine e salatini vari lasciati nella ciotolina dell'aperitivo, o addirittura riciclo di avanzi lasciati nei piatti!
    Aiuto!

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    Risposte
    1. Sì, mi hanno fatto pagare il panino.
      Comunque pensavo che fossero solo leggende urbane, che non sarebbe mai capitato alla sottoscritta (che di solito ha occhio per i locali) ma a quanto pare questa volta mi è andata buca...

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